A1F: Vigasio rinuncia alla trasferta di Messina

- Scritto il 8 aprile 2011 -

Quando rinunciare vuol dire spendere meno di una trasferta in Sicilia.

E’ il caso della Comitel Vigasio, che “ha comunicato la rinuncia alla gara in calendario”, come si apprende dal comunicato-stampa della FIGH riguardante la 5° giornata della seconda fase in Serie A1 Femminile.

Vigasio rinuncia e indirettamente scatta una fotografia della pallamano italiana. Di una parte della pallamano italiana: meglio rinunciare e vedersi comminare dal Giudice Sportivo una sanzione di “soli” 2.500 euro, che finire dignitosamente il campionato e prepararsi a sostenere una trasferta sul campo dell’HC Messana, in Sicilia.

In mezzo a tanti problemi, la pallamano italiana si trova a dover raccontare fatti che “violano” le basi dello sport. Cade il rispetto per l’avversario da affrontare, per il campionato da terminare, per il movimento.

Gara inutile, con Vigasio già retrocesso e Messana salva. E allora meglio rimanere a casa propria, risparmiare qualche euro. E del campionato - perdonate il termine - chissenefrega.

di Matteo Aldamonte

L'Autore dell'articolo

Blogger, giornalista e copywriter. Oltre ad essere co-fondatore di PallamanoItalia, è Responsabile Editoriale del Network GT e co-fondatore del Network Ciak. Opera come giornalista freelance presso testate giornalistiche locali e nazionali.

34 Commenti in "A1F: Vigasio rinuncia alla trasferta di Messina"

  1. sergio 15 aprile 2011 alle 21:24 · Rispondi

    le etlete che, loro malgrado, sopportano in silenzio le angherie descritte da Trespidi, diventano complici di questi “presidenti” a tutto danno delle società che si comportano correttamente. Non sò cosa le trattenga, nonostante non vengano rispettati gli accordi, certo è che se vogliono il bene della futura pallamano devono lasciare queste società immediatamente anche se fosse la vigilia di una finale scudetto. Solo così. forse, si riuscirebbe a far uscire allo scoperto certi personaggi.

  2. Marco Trespidi 16 aprile 2011 alle 08:33 · Rispondi

    Sergio le dinamiche che legano le squadre, soprattutto femminili devo dire, sono sempre di grande aiuto ad alcuni personaggi come li chiami tu, lo spirito di squadra, l’amicizia, il risultato alle porte, la possibilità di ottenere un risultato importante legano spesso le persone coinvolte in un progetto, mi sono spessissimo chiesto perchè alcuni club possano continuare ad avere atlete ( e ATLETI giova non dimenticarlo), il fatto che ci riescano vuol dire che spesso l’incertezza del 2 ( e spesso 3) fa più gola della certezza dell’1 garantito. Ho visto tutto in tanti anni, tutti i fenomeni descritti, ed altri ancora, sono un allenatore molto fortunato, perchè oltre ad avere fatto gavetta in serie C ( quando c’era…..) , ho avuto sempre la possibilità di lavorare con i club migliori, ma sono fortunato soprattutto perchè dal 1976 ad oggi , non avanzo una lira da nessuno. E questo mi mette nella lista dei POCHI. La aleatorietà dei bilanci dei club fa si che le persone serie di oggi magari erano i truffaldini di un tempo e vice versa, sono le società dove il Presidente mette i soldi VERAMENTE di tasca propria quelli che durano nel tempo e quelle dove i soldi sono pochi ma certi. Non cerdi siano tendenze che possano cambiare dall’oggi al domani, anzi credo che possa solo peggiorare, mi auguro che i giocatori giovani di entrambi sessi che si accingono a lasciare casa per “andare all’avventura” ( perchè questa è la realtà, affermare l contrario è nascondere la verità) trovino sul loro cammino persone ed allenatori responsabili, e spero che giorno la FIGH possa trovare un modo legale, perchè oggi l’unica tutela è per club , per impedire il ripetersi di situazioni come queste.

Lascia un Commento