A1F, Salerno replica alla Leadercoop Teramo

A seguito delle numerosi dichiarazioni diffuse dalla società Teramo 2002 nei giorni scorsi ed ancora in data odierna, tutti con un crescendo di toni polemici, si intende precisare che le regole di accesso all’impianto di gioco per la finale scudetto sono state richieste dagli organi preposti alla sicurezza pubblica competenti territorialmente, anche in relazione al fatto che i suddetti comunicati ed articoli di stampa paventavano a più riprese un’affluenza in massa di tifosi teramani. Dopo gli intercorsi contatti tra le Questure delle due città, pertanto, si è reso necessario garantire, da parte della società ospitante, una serie di azioni volte a rassicurare le Autorità di pubblica sicurezza e, non da ultimo, il soggetto proprietario dell’impianto (inutile e stucchevole appare, a tal proposito, la polemica sulla particolarità della Palestra Palumbo, perché da anni si sa che l’impianto salernitano è di proprietà dell’Esercito italiano e che è situato in un’area militare, oltretutto a destinazione operativa e quindi con norme di sicurezza molto rigide).

La PDO Salerno, sollecitata come sopra specificato, ha immediatamente contatto una ditta specializzata, con conseguente notevole aggravio di costi, per creare una zona riservata da lasciare interamente alla tifoseria teramana al fine di rassicurare le competenti Autorità circa il regolare afflusso e la migliore sistemazione dei tifosi provenienti da Teramo. Anche la predisposizione di pass di ingresso e di accrediti per pullman e autovetture è conseguenza della necessità di garantire un afflusso ordinato e comodo per i tifosi ospiti, si ricorda che nelle vicinanze dell’impianto non ci sono aree di parcheggio e che la zona destinata a tale uso all’interno della Caserma è insufficiente a garantire la sosta di un numero elevato di autovetture.

La società PDO Salerno ricorda che nell’impianto di Via Vestuti sono state disputate altre finali scudetto, fasi finali di Coppa Italia e una gara ufficiale della nazionale italiana, in nessuno di questi casi c’è stata mai polemica e nessuna società ha mai trovato non consona l’accoglienza riservata. Nella pallamano, si rammenta, vale una regola non scritta di buon senso e di cordialità, i presidenti delle società di solito si sentono informalmente per comunicare il numero di appassionati, neanche tifosi al seguito, facendo attenzione a rispettare le proporzioni anche in considerazione delle capienze degli impianti. In questo caso purtroppo forse tale regola è sfuggita e l’afflusso di notizie è stato lasciato a comunicati e articoli di stampa nei quali il numero dei supporters al seguito aumentava ogni giorno. Probabilmente tale modalità di comunicazione ha preoccupato le Autorità competenti che hanno richiesto alla società ospitante di farsi parte attiva per garantire lo svolgimento dell’evento in maniera ordinata e sportivamente adeguata. Tutto qui.

In ossequio alla consuetudine ricordata ed al fine di limitare l’afflusso di appassionati a Teramo, in occasione della gara 2 la società salernitana ha sostenuto il costo di una diretta televisiva in digitale terrestre, dissuadendo attraverso l’emittente TV Oggi la partecipazione diretta all’evento ed invitando gli sportivi salernitani ad accendere la TV.

Per amore di verità si precisa che lo spazio riservato agli appassionati salernitani a Teramo era né più né meno quello che si riserverà in occasione di gara 3 ai teramani, in posizione laterale e senza la possibilità di esporre striscioni per non coprire i cartelloni pubblicitari dai quali la società teramana attige le risorse economiche per la gestione, nessuno ha fatto polemiche o si è lamentato. Solo questione di stile ? Oppure la volontà di caricare un evento di toni non consoni ad uno sport pulito come la PALLAMANO ?

Ufficio Stampa ITC Ceramiche Salerno

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3 Comments

  1. carlo said:

    spero che la vostra struttura abbia i requisiti di sicurezza richiesti,visto che tra i tifosi ci saranno anche dei ragazzi…….

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