
Dopo aver incamerato SuperCoppa Italiana e Coppa Italia la Jomi Salerno, grazie al successo maturato tra le mura amiche sul Sassari, ha alzato al cielo l’ennesimo trofeo, il più importante della stagione, che è valso il terzo scudetto nella bacheca delle salernitane guidate da Giovanni Nasta.
A tenere per prima tra i propri pugni l’ambito trofeo è il capitano della Jomi Salerno, Antonella Coppola che, dopo aver patito l’infortunio accorso nella prima gara di Finale Scudetto, con grande grinta e spirito di sacrificio ha stretto i pugni scendendo in campo per disputare gli ultimi sessanta minuti che valevano un’intera stagione, risultando determinante, in particolar modo nei momenti finali, per la conquista dell’ennesimo tricolore.
“ Quando mancano diciannove secondi al termine della partita che assegnerà il titolo di Campioni d’ Italia e sei in vantaggio di una rete, la prima impressione è che il tempo non passi mai – dichiara il capitano Antonella Coppola – vedevo scorrere il tabellone e sapevo che non potevamo mollare, che mancava poco,e dovevamo difendere il risultato con tutte le nostre forze,difendere, difendere e ancora difendere.
Non saprei descrivere a parole cosa ho provato al triplice fischio finale,le immagini festose del dopo gara credo dicano già tutto: rimarranno dei momenti che porterò sempre nel cuore con grande orgoglio.

E’ stata la vittoria del gruppo, uno splendido gruppo che ha fatto dell’unione e del carattere le proprie armi vincenti, un gruppo che ha imparato a non mollare mai, capace di rialzarsi anche dai momenti più difficili,anche contro la cattiva sorte che quest’anno ha voluto divertirsi con troppi infortuni.
Sapevamo che c’era bisogno del prezioso apporto di tutte,dalla prima all’ultima,e che toccava alle “veterane” trascinare e motivare le più giovani, che non si sono fatte trovare impreparate,dando un grandissimo contributo alla squadra.
Il Sassari è uscito sconfitto,ma a testa alta – prosegue la giocatrice – le nostre avversarie non hanno mai mollato, ci hanno creduto fino alla fine,e credo che entrambe le squadre abbiano regalato un grande spettacolo e tante belle emozioni a tutti gli appassionati di questo sport. Nel finale hanno avuto varie occasioni per chiudere la partita,ma mentre loro non sono riuscite a consolidare il vantaggio,noi siamo state brave a ribaltare la situazione,trascinate da un pubblico strepitoso, e a passare in vantaggio dopo il loro doppio errore dai sei metri, o se meglio vogliamo dire, dopo il doppio miracolo di Prunster che neutralizza prima il rigore e poi il tiro sulla ribattuta.
Mi sento comunque fortunata perchè ho il privilegio di giocare nella mia città, ed essere il capitano di una squadra fantastica,che da sabato è di fatto Campione d’Italia per la terza volta. Ho temuto,dopo aver saltato la partita fuori casa,di non riuscire a giocare nemmeno la “bella”, per via dell’infortunio capitatomi in gara 1, ma la forza di volontà e le motivazioni erano troppe,e troppo grandi. Ho fatto davvero l’impossibile per recuperare in fretta,probabilmente ho rischiato un pò,ma credo che pochi si sarebbero tirati indietro di fronte ad una finale scudetto,ora avrò tempo per ritornare al meglio,in vista soprattutto degli importanti appuntamenti con la nazionale.
Insomma è stata una vittoria sudata fino agli ultimi secondi – conclude Antonella Coppola – e per questo ha un sapore speciale, noi ragazze volevamo dedicarla in primis alla nostra compagna Pina Napoletano in attesa che ritorni presto in campo,e ovviamente a tutti coloro che ci hanno sostenuto e hanno reso possibile questo traguardo. Come si dice in questi casi: onore ai vinti e ai vincenti ”.