A1F: la Jomi Salerno è Campione d’ Italia

La Jomi Salerno è Campione d’ Italia. Al termine di una partita carica di emozioni e vietata ai malati di cuore, le padroni di casa allenate da Giovanni Nasta hanno superato in gara 3 di Finale Scudetto il Sassari di Carlo Baroffio col punteggio finale di 26 – 25 maturato, in particolar modo, nelle battute finali dell’ incontro.

Campioni italia

Una gara equilibratissima e ricca di colpi di scena, che ha tenuto col fiato sospeso la grande cornice di pubblico accorsa al PalaPalumbo di Salerno. Parte bene la formazione ospite che con Onnis, capitano di mille battaglie, trova il duplice vantaggio ma la Jomi è pronta a ristabilire la parità dopo pochi minuti. Il Sassari, affidandosi alle realizzazioni di Arishina e Albertini, tenta l’allungo ( 4 – 7 al 17’ ) ma le padroni di casa, sorrette in particolare da Ettaqi e Federspieler – quest’ultima miglior marcatrice della gara con ben quattordici realizzazioni – operano il sorpasso fissando il parziale sul 10 – 8 al 23’. Il Sassari non demorde e trova le contromisure adatte per chiudere la prima frazione di gioco sul 12 – 13 in proprio favore.

Al rientro in campo la Jomi Salerno si riporta avanti ( 15 – 14 al 34’ ), per poi subire nuovamente l’avanzata delle sarde che provano ad accelerare toccando nuovamente il vantaggio di tre reti ( 16 – 19 il parziale ). Le padroni di casa restano sulla scia delle avversarie, la gara prosegue con continui capovolgimenti di fronte arrivando ad un finale palpitante: sul punteggio di 23 – 23, con Arishina e Belotti, il Sassari trova il duplice vantaggio al 57’, Nasta chiede il time-out. Al rientro in campo Antonella Coppola accorcia le distanze, seguita da Federspieler che insacca la rete del pareggio a 1’25” dal termine. Nell’azione successiva il Sassari conquista un tiro di rigore: sale, così, in cattedra Monika Prunster che dapprima neutralizza il primo tentativo di Carmen Onnis dai sette metri, e subito dopo nega la rete all’avversaria anche sulla ribattuta. Sul capovolgimento di fronte l’esperta Laura Avram realizza 19” dalla fine la rete del 26 – 25 che assegna lo scudetto alla Jomi Salerno, il terzo nella propria bacheca, che va a coronare una stagione già impreziosita dalla conquista della Coppa Italia e della SuperCoppa Italiana.

“ Non è facile, né possibile, credo, poter spiegare il turbinio di emozioni che può assalire in questi momenti un allenatore salernitano – dichiara Giovanni Nasta, tecnico della Jomi Salerno – poter arrivare a giocare davanti al proprio pubblico, numerosissimo e festante, una finale, madre di tutte le partite, e’ la cosa più bella che possa capitare, ma vedere più di mille persone che credono in noi, vedere i nostri bambini e tutte le loro famiglie che si aspettano di poter esultare mette molta paura di non potercela fare e di deludere tutti quanti.

Giovanni nasta

Il nostro e’ un progetto che unisce, i nostri giovanissimi sono già fidelizzati al massimo e le nostre ragazze li crescono tutti i giorni coinvolgendoli nelle varie attività e noi stiamo attenti a fornire il massimo contributo tecnico-educativo per consentire lunga durata e raggiungimenti di ogni obiettivo del nostro progetto. Ripartire dalle basi con le giovanili e’ l’unica strada percorribile in questo momento disastroso per lo sport e per la pallamano in particolare e a Salerno con questi dirigenti competenti tutto questo e’ possibile.

La partita per come si è evoluta e’ stato il momento più felice che una giornata di sport ci potesse regalare, è stato il mio primo scudetto seniores, nella mia Salerno, davanti al mio pubblico, con le mie ragazze, persone eccezionali, che voglio ringraziare una ad una. Un grazie particolare lo voglio inviare anche a chi ha creduto in me portandomi a Salerno: Lino Loria, Marcello Festa, Paola Fiorillo, Mario Pisapia, che ogni giorno lavorano per consentire tutto questo e che hanno una competenza trentennale in quanto a pallamano. Poi ringrazio lo staff, Adele De Santis, il Dottor Telese, il Dottor Puglia e Giovanni Carmando che fanno letteralmente i miracoli nel mettere a posto le nostre campionesse. Lascio per ultima ma non ultima Lucia Coscia, insostituibile elemento della nostra società che collega tutti noi.
E poi Franco Saracino e Mimmo Testa no, non li ringrazio, loro fanno parte di me. Siamo una cosa sola ”.

“ Credo sia stata davvero una bella finale – dichiara Carlo Baroffio, tecnico del Sassari – anzi, direi sono state tre belle gare di Finale Scudetto. Da parte nostra c’è sicuramente tanta amarezza per essere andati così vicini alla vittoria, anche se non siamo riusciti, poi, ad agguantarla, così come accaduto in Coppa Italia, dove anche in quella occasione abbiamo perso di una sola rete giocando, anche in quel caso, in maniera paritaria alle nostre avversarie, che hanno poi fatto propri entrambi i trofei.

Purtroppo le cose sono andate così, abbiamo fatto il possibile. Personalmente , nel finale, avrei potuto fare qualcosa di meglio, ma servirà per la prossima volta, se ricapiterà. Ci tengo a ringraziare tanto le mie ragazze che sono state eccezionali, oggi così come da inizio stagione, ed un onesto riconoscimento va alla Jomi che ha meritato questo Scudetto, ha chiuso la regular season al primo posto tenendo sempre in mano le redini del campionato.

Insomma ha vinto meritatamente, faccio i complimenti a Giovanni Nasta e all’ottima società del Salerno ”.

di Piero Attanasio

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2 Comments

  1. Carlantonio said:

    Parto da qui… Sono uscite le prime indiscrezioni o conferme sul contenuto del prossimo vademecum e….
    Vorrei proprio capire, ora, chi sono questi “intoccabili”!!!!!
    Salerno? non credo mproprio, in quanto spinge con forza la soluzione del girone unico e due divisioni, nazionale e interregionale.
    Sassari? che centra?
    Conversano? presumo, dati gli sforzi fatti fino ad ora che sia un suicidio pensare a sminuire ancora di piu’ cio’ che ha impegnato
    Mestrino? e’ l’ultima arrivata e comunque, come ha sempre pensato, aldila’ delle convenienze dei singoli la soluzione migliore per dare un po’ di dignita’ e per non favorire i “furbetti” sono le 2 divisioni. Nazionale e regionale.
    Teramo? non ha alcun diritto e non lo deve avere (anche qui che centra?)
    Nuoro? ha sempre fatto e dato il massimo per essere…quindi…
    E allora chi resta? chi pensa che il problema non sussista? chi predica bene e razzola…peggio? Chi prima dichiara che non interessa nessuno il passaggio alla categoria superiore e poi…? chi si riempie la bocca del fatto di partecipare ad un campionato “nazionale” che poi deve essere regionale altrimenti menevado?
    Bene! vedo che cominciamo a mettere a fuoco…

  2. Loria said:

    Dai Carlo, pur essendo d’accordo su alcune considerazioni, bando alle polemiche, palesi o velate che siano, la Federazione mi sembra abbia dato un’indicazione precisa, che va nel senso auspicato, ripartiamo da qui. L’unica cosa che possiamo perorare è l’anticipo della riforma, è possibile se tutti, con senso di responsabilità ed onesta intellettuale, decideranno di dichiarare le proprie intenzioni presenti e prospettiche, allora ci saranno non più di 10/12 società interessate alla prima divisione e tutte le altre (40, 50 ….. e speriamo in futuro molte di più) giustamente dimensionate per la seconda.

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