Gammadue-Fasano è una sfida delicatissima, perchè può tenere accese le speranze della squadra rossoblu di agganciare il quarto posto e dunque i play-off e, al contrario, può mettere in cassaforte le analoghe ambizioni della compagine pugliese.
Una partita così, tutta da giocare e da gustare, dovrebbe essere diretta da una coppia in grado di offrire garanzie ed al contempo lontana da polemiche preventive.
E invece la Federazione designa i soliti Iaconello, coppia di fratelli che fu spiacevole protagonista lo scorso anno del finale di stagione del Gammadue. Se lo ricorda bene la società, la squadra e sopratutto il pubblico che ha potuto vedere il tutto in diretta Tv.
Al di la del passato, che purtroppo è storia e come tale non si può cambiare, al di la del fatto innegabile che comunque, a torto o ragione, nei casi più discussi della pallamano italiana ci sia spesso di mezzo l’arbitraggio di questa coppia, quello che è lecito chiedersi è con quale logica venga avvalorata una simile designazione.
Di arbitri in Italia non ce ne sono tanti, ma siamo certi che, in considerazione dei precedenti che sono ben chiari a tutti gli addetti ai lavori, non fosse possibile una designazione diversa? Comunque la si veda, è una scelta decisamente inopportuna e facilmente evitabile.
[da PallamanoSecchia]













55 Commenti in "Gammadue, a volte ritornano…"
la puglia sta dominando con merito, nessuno dice nulla. e che fasano sia una bella squadra che punta sui givani, nessuno lo contesta: bravi.
questo non significa che non si possano vedere anche ALTRE cose che sono altrettanto sotto gli occhi di tutti. la finale dell’anno scorso ra 2 pugliesi nasce da una semifinale che tutti hanno visto in tv, se poi vogliamo dire che il trattamento arbitrale che viene riservato a fasano è lo stesso delle altre squadre… ognuno può dre quello che vuole ci mancherebbe. che poi sia vero è un altro discorso, chiedi un po’ in giro. e non è questione di puglia non puglia, non c’entra niente la geografia
senza tornare al 92-93 (a questo punto perchè non parlare di cosa successe nel 81-82??) mi sembra che qui si dica tutto e il suo contrario.
se una società non fa comunicati, “cadono le braccia”. Se una società fa comunicati “mette le mani avanti”… mettetevi un po’ d’accordo.
Malavasi (e prima di lui Ghedin) sono stati i soli ad avere il coraggio di dire le cose come stanno, altro che. quindi certe illazioni meglio risparmiarsele.
ripeto: se siete convinti che a Rubiera o a Bologna siano tutti visionari e che i trattamenti delle coppie arbitrali siano sempre gli stessi, padroni di farlo ma la realtà è un’altra cosa.
infine: il fasano dei 4 nazionali in campo ha preso 7 gol a Rubiera, da una squadra che per moltissimi minuti è stata in campo con tanti giovani di cui 3 italiani che non sono considerati dalla nazionale ma che in campo, nel secchia, fanno un’ottima figura.
inutile trare in mezzo le convocazioni o le escort, (o i trans….), comunque fasano- conversano sarà in tv e tutti potranno vedere
Spettacolo veramente deprimente di personaggi che cercano con “basse insinuazioni” di condizionare o giustificare l’operato degli arbitri ed in generale degli addetti ai lavori, questo è l’elemento dominante di questa stagione (forse hanno anche ragione ma non sono questi nè i modi nè i tempi). La Pallamano italiana è arrivata ad un punto dove tutti hanno da lamentarsi, ma nessuno vuole dare un contributo fattivo all’intero movimento. Signori prima si fanno le regole e poi si gioca! In un precedente post avevo espresso l’idea di chiamare per l’ultima parte della stagione coppie di arbitri stranieri, ma sembra che nessuno approvi.
Perchè gli arbitri stranieri non sono condizionabili? Sarebbe meglio iniziare a pensare a come cambiare le cose…
Io credo che se non cambieranno alla svelta poche persone saranno disponibili a partire dal prossimo anno ad investire in questo sport, del resto la crisi economica farà il resto.