Entrando lì, in quelle stanze, si respira aria di pallamano. Pallamano vera, genuina. PallamanoItalia entra nella sede dell’Interamnia World Cup: davanti, 38 anni di storia dell’handball internazionale. E di cultura. E di integrazione tra le nazioni di tutto il mondo.
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otografie, gagliardetti, documenti. C’è pallamano ovunque. Sui muri, sui tavoli, nei telefoni che squillano, nelle mail che arrivano. Ad accoglierci c’è il professor Pierluigi Montauti, presidente dell’Interamnia World Cup, che si concede a PallamanoItalia per un’intervista esclusiva.
Si parte da uno slogan, quello di questa 38esima edizione di Coppa Interamnia: ’500 squadre di 100 nazioni in 47 comuni’. “Sarebbe il massimo – esordisce Montauti – e devo ammettere che i numeri sono già buoni: contiamo di avere squadre da 60 nazioni, e sarebbe già un primo record, ospitate in 30 comuni della provincia di Teramo”.
La passione, dopo 38 anni, si legge in maniera limpida negli occhi del professore. Che ci spiega: “abbiamo deciso di fare in modo di rimettere in piedi la Coppa. Abbiamo rinnovato l’invito a tante nazioni, chiedendo le collaborazioni dei comuni e della Provincia. Vogliamo lanciare un segnale di ripresa”.
Si sta lavorando, e le novità previste sono diverse. “Stia
mo collaborando con la Federazione – spiega Montauti – che tornerà con le sue Nazionali. Ci sarebbe dovuto essere anche il Congresso IHF a Roma, dove avremmo avuto possibilità di fare propaganda alla Coppa Interamnia, ma c’è stato il problema legato al vulcano islandese. Rimane comunque un bel segnale da parte della Figh – continua il presidente dell’Interamnia -, che ci offre la possibilità, nel suo e nel nostro interesse, di fare propaganda alla Coppa”.
L’operato dell’apparato organizzativo si sta muovendo, ci confessa il professor Montauti, per coinvolgere tutti i vari comuni della provincia di Teramo, ma anche per portare a Teramo sempre più nazioni, alcune delle quali protagoniste, in passato, di scontri e guerre.
“Ed anche questo è un aspetto importante del nostro torneo, che lo caratterizza rispetto ad altri, dove invece si pensa solo all’aspetto tecnico. La Coppa Interamnia non ha mai detto ‘no’ a nessuno, e questa è una peculiarità molto importante a mio parere”, prosegue.
LE NOVITA’ DELLA 38^ EDIZIONE
“Non siamo mai fermi, ed abbiamo sempre nuove idee”. Lo è l’introduzione, tra le categorie d
ella manifestazione, dell’Under 30: “questo perchè alcune squadre dall’estero ci hanno chiesto di tornare. L’Italia, invece, sta rispondendo poco allo stimolo della Coppa, ma speriamo, con questa innovazione, di riportare entusiasmo anche nel nostro paese”, continua il presidente.
Ma non solo, poichè, grazie alla collaborazione con la Figh, potrebbe essere previsto lo svolgimento della 2^ edizione, a distanza di due anni, dell‘Abruzzo Grand Prix, torneo internazionale dedicato alle Nazionali Under-20.
“Tra circa un mese vorremmo tenere, presso il Senato, un workshop – continua ancora Montauti -, con alcune testimonianze legate alla Coppa, dove far intervenire i ministri Meloni e Brambilla, e presentare la 38esima edizione. Andremo a dimostrare, così, come si valorizza il territorio tramite lo sport”.
38 ANNI DI RICORDI
Tra un aspetto e l’altro, il professore si ‘perde’ nei racconti di 38 anni passati dietro ad una delle
manifestazioni sportive giovanili più grandi al mondo. “La più internazionale nell’universo della pallamano”, ci tiene a sottolineare egli stesso, viste le 105 nazioni ospitate nel corso degli anni.
Ci parla dell’importanza che le culture dei cinque continenti, tramite iniziative come ‘Teramo città aperta al mondo’, hanno rivestito nell’arco delle varie edizioni. Il professore non dimentica, poi, di porre l’accento sulla squadra della pace, che caratterizzò la 32^ edizione, mettendo nella stessa formazione ragazzi provenienti da paesi in conflitto tra loro.
E ancora, con commozione il ricordo va a Giorgio Binchi: a lui viene intitolato il premio ‘Altri campioni’: “Si allude a quei tornei, a quelle realtà, come la Coppa Interamnia, che si fanno nel mondo nei vari sport. E ne abbiamo scoperte davvero tantissime”.
INTERAMNIA WORLD CUP E PALLAMANOITALIA
Sarà un appuntamento quindicinale - ogni due settimane - quello che legherà PallamanoItalia all’Interamnia World Cup. Il nostro portale illustrerà nel dettaglio novità, curiosità, numeri e progetti del torneo, con l’obiettivo di contribuire al rilancio nel panorama nazionale di una delle manifestazioni di cui l’Italia dell’handball deve andar fiera.
di Matteo Aldamonte













22 Commenti in "38° Interamnia World Cup, su PallamanoItalia il presidente Montauti"
ho fatto un piccolo riepilogo, di quello che so di certo, di società che vanno all’estero…. poi perchè non vanno a teramo….forse dovrebbero pensarci su gli organizzatori, saremo alla frutta ed anche al dolce però under18/16/14 ecc ce ne sono ….si può far meglio sicuro, il livello è basso ok …il reclutamento è scarso ok, i talenti non vengono ok ….tutto giusto xò non capisco accanirsi su roma…prima di pensare a noi stessi.
Aggiungerei comunque che anche per il “festival della pallamano” bisognerebbe pensarci su…
scusa forty: ho letto ora le finaliste under 18 …romagna, venezia, merano, trieste, fasano, siracusa, tavarnelle, ancona…queste società fanno (penso) programmi sui giovani..anche investendo…o no? che la base sia da allargare ok ma qualcuno cerca di non arrivare alla frutta?
Caro gino,
credo che tu conosca poco i campionati giovanili e seniores.
Ci sono solo poche società che fanno attività in maniera egregia, la maggior parte si limita a
disputare campionati giovanili perchè d’obbligo.
La maggior parte ha un numero di tesserati esiguo, quanto basta per arrivare a 12,
non hanno allenatori preparati e dirigenti capaci, per non parlare dei soldi che pur se pochi vengono investiti per la prima squadra.
Sai che non ci sono quasi più arbitri?
Sai che ormai per organizzare campionati è necessario accorpare più regioni?
Sai che ogni anno sono sempre più le società che scompaiono?
Sai che nei campionati giocano anche i quarantenni come rinforzo?
Sai quanti spettatori seguono le partite?
Perchè la pallamano non è diffusa nei grandi centri?
Ti ricordo che la finale scudetto si è giocata tra Conversano e Casarano, molti si chiedono dove siano. Sono paesi caro Gino.
Se ci fossero dei giovani perchè ricorrere agli argentini e oriundi di ogni paese?
Dove sono i giovani che giocano nei massimi campionati, gli Under 90 che il prossimo anno dovranno giocare in Elite? In questo anno non ci sono stati e nei prossimi?
Forse la nuova riforma porterà le società a rivedere il modo di lavorare, ma non è stata un pò troppo brusca?
Tu dimmi come fai a non vedere tutto nero, il nostro sport sta morendo e tu riesci a difendere
i capi romani che finora sono solo riusciti a impegnarsi per trovare formule dei campionati molto discutibili.
Come si fa a decidere la riforma dei campionati in corso d’opera?
Potrei andare avanti ma spero che tu possa aprire i tuoi occhi.
Eppure credo che se la riforma l’avessero introdotta a fine stagione, si sarebbe detto che era troppo tardi…
Gli “under 90″ come dici tu (forse volevi dire under 20 eheh) dell’élite sono tre: Ferrantelli, Lupo e Lapertosa. Basta. E nessuno gioca titolare. Scandaloso… Io stesso per trovare tre 89 da mettere sul podio ho dovuto faticare.
Non ricordo se Fontanesi del Secchia sia 90 o 89
ho proprio aperto gli occhi davanti al solito saputello/critico….comunque scusa se non sono informato sulle giovanili e seniores come te…buon lavoro signor sai…..
p.s.x :mitolino ..fontanesi è del 90.