Popescu: “Sì, esistono ancora tante giovani di talento in Italia”

Numerose sono le giocatrici nel campionato di Serie A2 Femminile che negli anni passati hanno calcato i campi dell’A1, massima categoria nazionale. Tra queste, una delle più rappresentative è senz’altro Marcela Popescu, sino allo scorso anno in forza al Bancole e ora nelle fila del Dossobuono.

PALLAMANOITALIA: Marcela, come mai hai deciso di andare a giocare nel Dossobuono in A2 nonostante le tante proposte ricevute quando Bancole ha chiuso i battenti?
MARCELA POPESCU: Alla fine della scorsa stagione avevo pensato di scendere di categoria o addirittura di smettere di giocare e cominciare a pensare a quello che avrei fatto dopo la pallamano. Proprio in quei giorni sono stata contattata dal presidente Beghini e dopo una chiacchierata abbiamo trovato un accordo ed ora eccomi qui.

P: Con un trascorso come il tuo, che ti ha visto giocare in squadre molto importanti, cosa trovi di diverso ora che sei in questa categoria?
MP: Ovviamente il livello è più basso rispetto a quello presente in A1, ma sono felice di poter dire di esser rimasta impressionata in modo piacevole dal fatto che esistono ancora tante giovani di talento, grintose, che non mollano mai e hanno tanta voglia di imparare e soprattutto di vincere. Poi nel nostro girone le squadre sono equilibrate e le partite molto combattute.

P: Cosa ti aveva spinto a venire a giocare in Italia?
MP: Volevo fare un esperienza nuova in un campionato diverso, anche se sapevo che sarei andata incontro ad una realtà dove il livello era notevolmente più basso, e nello stesso tempo conoscere la cultura, il modo di vivere e i posti meravigliosi del Belpaese.

P: Che differenze hai trovato appena sei arrivata qui rispetto alla pallamano che si praticava nella squadra Romena del Silcotub Balau?
MP: All’inizio la differenza era immensa cominciando dalla mentalità, dagli allenamenti e dall’impegno che si metteva in campo. Giocare a pallamano in Romania è una scelta di vita, che prevede tanti sacrifici e tante rinunce, giocare qui spesso è qualcosa di aggiuntivo, perché con la pallamano non vivi. Nello stesso tempo in Romania i sacrifici che facevi poi venivano ripagati dalla tanta soddisfazione di vedere i palazzetti sempre pieni.

P: Credi che la scelta di Bancole di ritirare la squadra sia stata giusta?
MP: No comment.

P: Cosa pensi del fatto che ora le squadre del massimo campionato siano rimaste solamente in 6 visto il ritiro di Bancole e Ferrara?
MP: Penso che un campionato a 6 squadre non sia una cosa positiva per la crescita di questo sport che già fa molta fatica a sopravvivere.

P: Chi credi vincerà il campionato di A1?
MP: Non vedo una squadra che prevalga sulle altre e questo è stato dimostrato anche dal fatto che i risultati non sono stati mai scontati quest’anno, perciò credo che vincerà la squadra che saprà gestire meglio il finale del campionato dal punto di vista della concentrazione mentale e della forma fisica.

P: E della Nazionale Seniores, dato che ne hai fatto parte a Cassano l’anno scorso, cosa pensi? E quale pensi sia stato il motivo per cui non ti hanno chiamata recentemente?
MP: Visto gli ultimi risultati credo che la squadra sia in crescita ma le ragazze hanno ancora tanto bisogno di lavorare assieme. Una delle cose più importanti è sicuramente riuscire a mantenere il giusto equilibrio fra le giocatrici esperte che devono fare da chioccia alle giovani emergenti. Per quanto riguarda la seconda domanda non sono in grado di rispondere, bisognerebbe farla ai tecnici che fanno le convocazioni.

P: Per finire, che obiettivo ti sei posta all’inizio di questa stagione per te, come giocatrice? E con la squadra?
MP: Di divertirmi in primis senza dimenticare che sicuramente quando entro in campo entro sempre per vincere. Per quanto riguarda la squadra mi piacerebbe aiutare ed insegnare alle giovani più cose possibili, e i miglioramenti che hanno fatto dall’estate scorsa sono notevoli.

P: E del vostro campionato chi è la favorita alla vittoria finale?
MP: Il campionato è ancora molto lungo dato che dobbiamo ancora giocare tutto il girone di ritorno. Comunque secondo il mio punto di vista ci sono 3-4 squadre che cercheranno di guadagnarsi il primato finale.

di Désirée Dalla Fontana

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