Che l’arbitro, nell’immaginario collettivo, abbia una faccia di forma genitale, due protuberanze nella parte superiore della testa, una madre professionista dell’eros ed una moglie che non resta inoperosa mentre è al lavoro possiamo dire che è scontato in qualsiasi sport, anche nella pallamano.
Squalifiche – a campi, giocatori, allenatori e dirigenti – e ammende per espressioni irriguardose hanno riempito, riempiono e riempiranno i comunicati emanati dal Giudice Sportivo. Anche nell’ultimo, emesso ieri, si legge, tra le altre cose, di deplorazione ed ammenda di quattrocento euro a Fabrizio Ghedin, allenatore del Gammadue Secchia, poiché a fine gara protestava nei confronti degli arbitri per decisioni assunte durante l’incontro.
La coppia in questione è quella composta dai signori Chiariello e Pagaria, la partita quella di martedì fra Junior Fasano e, appunto, Secchia. Fabrizio Ghedin ha parlato a PallamanoItalia spiegando ciò che accaduto sia nel post – partita che durante il match.
La scena è stata questa: Ghedin: “voi non mi prendete per …. Non mi date tre esclusioni a partita finita per pareggiare i conti”. Arbitri: “se dici questo, non hai stima di noi”. Ghedin: “no, non ne ho. Perché ho gli occhi per vedere”. Arbitri: “Fabrizio, hai sbagliato”. Ghedin: “noi meritiamo rispetto perché siamo una squadra come loro”.
Di certo il coach veneto non le ha mandate a dire. “Ho fatto quello che mi sentivo, cioè ho espresso direttamente ai direttori di gara il mio pensiero, in modo forte, forse, ma non certo offensivo. Non sono un ipocrita, non sorrido davanti e intanto penso male di una persona: se devo esprimere un dissenso, lo faccio. E quando sorrido o faccio i complimenti, sono sempre sincero”.
“Io penso che in una partita internazionale certe cose non sarebbero accadute. Gli arbitri sono da aiutare, quindi anche le mie proteste, che pure non sono state mai offensive, sono sbagliate. Però voglio ricordare che dal 2000 non ricevo un cartellino rosso in gare ufficiali, cerco sempre di collaborare con i direttori di gara. Allora, passata la tensione del momento, chiedo anche che ci sia una riflessione nella controparte: se di solito non protesto e stavolta mi sono arrabbiato così tanto, ci sarà un motivo o no? Per tutta la partita è stato adottato un certo metro arbitrale per i falli su Doldan, sono stati tollerati interventi duri che al massimo venivano sanzionati con un 9 metri. Poi a trenta secondi dalla fine, a partita decisa, non mi puoi dare tre esclusioni a favore, tutte assieme, quando per tutta la gara non le hai fischiate. A referto vien fuori che noi abbiamo sette esclusioni e loro otto ma in realtà i loro minuti in inferiorità numerica sono stati 10 (contro i 14 nostri) perchè le ultime tre fischiate sono arrivate quando mancavano pochi secondi alla sirena”, dice Ghedin.
“Non crederò mai alla mala fede degli arbitri – puntualizza il tecnico veneto – però è innegabile che ci si faccia condizionare troppo dal contesto in cui si fischia. Secondo il mio giudizio l’asticella degli interventi consentiti è stata mantenuta troppo in alto, un metro arbitrale che alla lunga finisce naturalmente per aiutare chi fa un gioco più maschio. Ma poi è naturale che se tu tolleri certe cose per 60′, alla fine di una partita tesa succedono episodi come quelli che abbiamo visto nel finale di gara a Fasano. e che certo non sono una bella immagine per la pallamano. A livello generale, poi, secondo me certe cose vanno ripensate: secondo me non è accettabile che un pugno in faccia venga sanzionato con un rosso ed esaurisca le sue conseguenze nella gara in corso. a venti secondi dalla fine Giannoccaro è stato espulso dal campo per un pugno al volto di Riccobelli, che fortunatamente non è andato a segno completamente”.
“Ora: se questo fallo fosse stato commesso con il punteggio sul -1 o sul pari, scattava la squalifica per due giornate. Siccome si era sul +2, le conseguenze si esauriscono qui. L’anno scorso, in semifinale, Morelli ha ostacolato la ripresa del gioco del Casarano a pochi secondi dalla fine: gli arbitri lo hanno giustamente espulso e lui è stato squalificato per 2 turni, che ha scontato nelle prime due giornate di questa stagione”.
“Mi chiedo – ha continuato l’allenatore degli emiliani – se questo criterio va bene o se invece si deve pensare a qualcosa di diverso. Cerchiamo di spersonalizzare: un giocatore che impedisce la ripresa del gioco e uno che dà (o prova a dare) un pugno al volto a un altro, vengono trattati in maniera diametralmente opposta solo per il risultato? Per me è assurdo, anche perchè la regola delle 2 giornate era stata introdotta proprio per scoraggiare il gioco violento…”
Ghedin, però, non dà tutte le colpe alla coppia arbitrale: “Come allenatore dico che la sconfitta ha anche molte colpe nostre. Certamente possiamo fare di più, però pur perdendo abbiamo lottato. Sono il primo ad essere duro con i miei giocatori quando non si impegnano o quando mollano, però ieri non è stato così. Pur tra mille errori i ragazzi hanno dato tutto: da un punto di vista tecnico- tattico dobbiamo crescere, lo spirito invece mi è piaciuto. Resta il fatto che commettiamo ancora troppe ingenuità, in attacco come in difesa, che spesso ci costano dei punti pesanti. e dobbiamo avere più cattiveria, più voglia di vincere nel momento giusto”.
“La verità è che se ho la sensazione di essere preso in giro o che qualcuno mi manchi di rispetto non riesco a stare calmo, ma non ho fatto proteste plateali, non ho offeso nessuno”. E se minimamente fosse scappato un commento sul lavoro materno degli arbitri, cosa sarebbe successo? Giulio Andreotti diceva che a pensar male degli altri si fa peccato, ma non si sbaglia mai…
di Sergio Palazzi
Negli “episodi come quelli che abbiamo visto nel finale di gara a Fasano e che certo non sono una bella immagine per la pallamano” vanno considerate anche le provocazioni di Paulo Silva al pubblico?
E com’è che l’anno scorso il Secchia ha vinto a Fasano meritatamente per due volte uscendo dal campo fra gli applausi?
Paragonare poi la squalifica di Giannoccaro a quella di Riccobelli è una forzatura che non fa onore ad uno sportivo come Ghedin: l’anno scorso Riccobelli ha commesso un fallo per il quale il regolamento prevede espressamente la squalifica in gara e per una o più gare successive perché ostruzionistico, Giannoccaro martedi ha commesso un fallo per il quale gli arbitri DEVONO VALUTARE l’intenzionalità dell’aggressione (espulsione) o meno (squalifica). E rivedendo il replay quella di Giannoccaro tutto era fuorché un’aggressione intenzionale. Poche chiacchiere: l’arbitraggio di martedi è stato ottimo e se Doldan sbaglia la palla decisiva dai sei metri e Silva la butta addosso al portiere per presunzione, inutile lamentarsi.
Bravo Fabrizio, qualcuno che inizia finalmente a dire le cose come stanno e non si accontenta ipocritamente di qualche regaluccio che un giorno o l’altro faranno a lui…! Tutta la mia stima e la mia comprensione…!
Già, bravo e soprattutto educato nello spiegare le sue ragioni. Queste compensazioni si vedono molto spesso anche a livelli inferiori rispetto all’Elite e finalmente un protagonista ha detto la sua. Se il livello della discussione è stato questo trovo assurda la squalifica: divergenza di opinione e non mancanza di rispetto (non ho visto la partita). Purtroppo queste cose suonano come una brutta presa per il “naso”, un pò come quando una coppia fischia in maniera indicibile, perdi di un gol e ti multa perchè a fine partita qualcuno del pubblico si permette di DIRE qualcosa.
Chiariello e Pagaria possono dire quello che vogliono, ma si dimenticano che la loro prestazione l’hanno vista tutti in TV. Anzi, sarebbe auspicabile, se avessero un minimo senso di autocritica, che se la riguardassero anche loro. Chissà che le prossima volta le cose cambino. E sarebbe anche ora che il commentatore dicesse le cose come stanno. Uno che dà pugni in faccia durante una gara di pallamano (e non di boxe) non è un combattente (mi pare che così l’abbia definito Chionchio): si definisce con un altro o con altri nomi. Ci possono essere anche dei bambini a guardare la partita e non è così che gli si insegna ad essere corretti. Le scorrettezze vanno denunciate e deplorate, senza tanti mezzi termini e/o servilismi. Bravo Ghedin!
Non sarà questa intervista a farmi cambiare opinione su Ghedin (ottimo allenatore). Capisco l’amarezza di una sconfitta giunta al termine di una gara tiratissima, ma scambiare per pugno volontario un intervento scomposto a mano aperta, butta sale sulle ferite e alimenta inutili polemiche (che infatti vengono riprese anche da chi non ha visto la partita). Ottimo invece Ghedin quando loda i suoi ragazzi per l’impegno, effettivamente quello non è mancato, alla fin fine perdere fuori casa contro una squadra di pari livello, non è certo una vergogna.
Che nessuno si permetta oltre di definire volontario il fallo di Giannoccaro su Riccobelli: è una bugia spudorata e un insulto vagamente razzista. Forse qualcuno è invidioso di non aver mai visto una maglia azzurra in vita sua e di aver visto sempre gli altri alla tv.
Secondo: Ghedin NON E’ STATO SQUALIFICATO: ha avuto una DEPLORAZIONE per proteste.
Scusami Linomito, ho sempre avuto il massimo rispetto per quello che dici, spesso l’ho condiviso, alcune volte no. Tu hai le tue idee, gli altri hanno le loro. E non sta scritto da nessuna parte che debbano per forza coincidere. Il tuo pensiero vale tanto come quello di qualsiasi altro. Io ho visto la partita dal vivo e ho vissuto una serie di episodi ben diversi da come li racconti tu. Ma ci sta, fa parte del gioco. Ma per questo non mi ritengo un bugiardo, non ritengo di aver offeso nessuno e di sicuro non penso di essere razzista per questo. Non fa invece parte del gioco minacciare chi scrive le proprie opinioni liberamente su questo sito, tanto più che Giannoccaro è un giocatore di indiscutibile valore e sicuramente, ammesso e non concesso che lo ritenga opportuno, non necessita certo di un avvocato difensore.
pensavo di essere stato chiaro, evidentemente non è così e me ne scuso, allora riprovo:
1. non ci fissiamo sul rosso a Giannoccaro. il mio ragionamento su quel fallo è in linea generale: secondo me un colpo al volto è sempre più grave di un’ostruzione. del resto sono stati gli arbitri, dando il rosso, a sanzionare l’intervento di Giannoccaro. La mia riflessione era di carattere generale: so benissimo che il regolamento prevede 2 giornate per l’ostruzione. ma mi ricordo anche il motivo per cui questa norma venne introdotta: perchè c’era l’abitudine di fare falli violenti con l’intento di difendere il risultato. quindi si pensò di introdurre questa sanzione proprio per scoraggiare il gioco violento. se questo è l’obiettivo, secondo me un colpo in faccia, anche non volontario, va sanzionato sempre con una squalifica. in questo modo i giocatori ci penseranno 2 volte prima di uscire con le mani ad altezza viso.
2. ho detto nell’intervista che ci sono anche molti errori nostri. detto questo, pur con questi errori a mio avviso la partita poteva essere vinta ugualmente con un metro arbitrale diverso. del resto, se abbiamo perso di 2 vuol dire che fasano, al massimo, ha fatto 2 errori meno di noi. o no ?
3. l’anno scorso fui il primo a complimentarmi con il pubblico di fasano. e lo faccio ancora, anche oggi. dove trovate un mio accenno polemico al pubblico? I tifosi fanno la loro parte. sono gli attori in campo che non si devono far condizionare dalla cornice di pubblico. evidentemente alcune coppie risentono un po’ della pressione della ‘torcida’. mi ricordo di un episodio analogo un paio di anni fa, mi pare in un fasano- merano ma potrei sbagliare 4. è vero , l’anno scorso abbiamo vinto 2 volte. perchè eravamo nettamente più forti del fasano. quest’anno secondo me le squadre sono più o meno sullo stesso livello e sono i particolari a fare la differenza. tra questi, anche il metro arbitrale. se poi mi parli delle provocazioni di silva al pubblico ti dico che non le ho viste ma se lo ha fatto, ha sbagliato. punto. io non ho problemi a dirlo, anche dei miei giocatori.
5. prendo atto delle opinioni sull’arbitraggio, la stragrande maggioranza delle persone che hanno visto la partita condividono la mia analisi ma naturalmente ognuno la vede in modo diverso e io rispetto le opinioni di tutti.
Io per la mia squadra e la mia società non chiedo ma pretendo rispetto. sempre e comunque. se mi sembra che non sia così, credo di avere il diritto ma soprattutto il dovere di protestare e di esprimere il mio dissenso, naturalmente in modo non offensivo. Quando ho visto il metro arbitrale cambiare negli ultimi secondi, mi sono arrabbiato. tutto qui. ho ragione, ho torto? ognuno la pensi come vuole, la partita era in diretta tv e tutti hanno visto.
ma se io esprimo la mia opinione in modo non offensivo, perchè devo essere multato o deplorato?
Per fortuna mi è successo qualche volta di vincere in trasferta e ho visto arbitri trattati malissimo da pubblico e dirigenti locali, senza che questo si tramutasse in multe e/o squalifiche. Perchè io che dico come la penso sull’arbitraggio, senza offendere nessuno, vengo multato?
la mia risposta è quella di prima: perchè ci si fa condizionare dall’ambiente esterno.
Questo non c’entra nulla con i tiri sbagliati da questo o da quello.
scusate l’intromissione. ma amo la pallamano e mi ci appassiono sempre.
Pure il Conversano è stato multato. Ha avuto 1600€ perchè i propri sostenitori lanciavano del lquido in campo che ha colpito un arbitro e causato la sospensione della partira (ma da Conversano sono andati 4 gatti a vedere la partita, possibile che il responsabile non è stato individuato?). Poi altre 500€ per il comportamento del Sig. Latela.
Caro Fabrizio, se c’è una cosa che un arbitro non sopporta, e te lo dico per esperienza, è sentirsi dare del condizionato. Glielo puoi dire anche senza una sola parolaccia, come sicuramente avrai fatto tu perché ti conosco quale persona educata, ma c’è chi va in bestia per un allenatore o dirigente o giocatore che gli dice: hai arbitrato così perché sei condizionato. Il fatto che lo abbiano scritto a referto e ti abbiano fatto multare non ti suggerisce che forse la tua polemica gli abbia dato particolarmente fastidio perché non condizionati da nessuno? Ripeto fino alla noia, le vostre occasioni per prendere la partita in mano (Silva) o per riprenderla (Doldan) le avete avute e non le avete sfruttate, la ragione della sconfitta secondo me sta in questo, oltre che nel parziale iniziale di 0-5 dovuto forse alla trasferta problematica.
Ne approfitto per precisare che sono stato informato degli atteggiamenti di Silva da più persone che mi hanno riferito le stesse cose, dato che non era stato inquadrato in tv. Martedi, dopo aver visto voi e ieri il Teramo, già pregusto una grande partita, dato che quest’anno ne abbiamo viste poche!
In bocca al lupo
Ma Linomito chi ti credi di essere tu che dici agli altri cosa si debbono o no permettere di dire? Io mi permetto e come! E allora? Che fai? Ti butti per terra e ti sporchi tutto?…Il rosso che gli hanno dato gli arbitri dimostra la volontarietà. Come ha ammesso lo stesso commentatore (“brutto fallo” ) che poi si è addolcito dicendo che è un “combattentre” o qualche altra sciocchezza del genere. Poi tu che vedi le partite del Fasano con gli occhiali biancazzurri puoi dire quello che vuoi, ma la realtà non cambia. Ma da quando in qua una manata in faccia è involontaria? Ma per caso il pallone (è a quello che deve mirare il difensore) stava al posto della testa? Ma per favore, vallo a raccontare a qualcun’altro!
Tralascio le sciocchezze relative al razzismo. Io sono nato più a sud di te e Giannoccaro e non prendo lezioni da nessuno. Men che meno da te.
Chiunque affermi che Giannoccaro ha commesso un fallo volontario è un disonesto in malafede. E basta.
volevo fare una provocazione…ma era peggio il livello della pallamano espressa dalle squadre o il livello arbitrale?
Non ho visto la partita e cosi non entro nelle discussioni che riguardano fatti accaduti in campo o l’arbitraggio, però due cose che riguardano il regolamento le vorrei dire, cosi per chiarezza.
Primo: il fatto di ricevere un rosso per fallo violento non è direttamente determinato dalla volontà dell’aggressione, ma dalla eventuale pericolosità del gesto , non la intenzionalità. Un fallo di gioco da squalifica( rosso diretto) non vien MAI punito con la squalifica per le successive giornate di gara. Lo è se esiste la VOLONTARIETA’ ., cioè ti colpisco con un pugno in faccia anche se hai o non hai la palla,in questa caso scatterà una squalifica in conseguenza del referto arbitrale, nel primo caso invece gli arbitri non refertano nulla.
Secondo: la norma del minuto finale NON è stata creata in relazione al gioco violento , ma semplicemente in relazione alla garanzia di fair-play in condizioni in cui una “giocata” distruttiva ed antisportiva” possa modificare l’esito di una gara.
Terzo: quando si gioca in campi dove di solito in qualche modo sono coinvolti CF o persone vicine al governo federale, se un arbitro commette un errore( dato e non concesso che nello specifico o abbiano fatto) scatta sempre l’assioma per cui l’errore è indicativo del voler fare un favore.Non penso sia un concetto universalmente valido quindi prima di dire alcune cose bisognerebbe pensarci su. Per altro Fabrizio se dici ad un arbitro che è condizionato è molto vicino a dirgli che è venduto , non al denaro ma al sistema , il concetto non cambia e dirlo in punta di fioretto o con lo spadone dei guerrieri medievali non cambia l’effetto.
Il condizionamento arbitrale esiste da sempre in tutti gli sport, a prescindere dalla reale “pressione ambientale”. Certi arbitri, per esperienza più che per capacità, sanno gestire la situazione, altri, spesso inesperti e in molti casi tecnicamente limitati, ne diventano vittime, senza la volonta di esserlo.
A Fasano non si giocava certo in una “polveriera”, ma il metro arbitrale secondo me è stato comunque discutibile.
Condivido il discorso di Fabrizio sulle giornate di squalifica. Nessuna intenzione di accusare Giannocaro, ma è un episodio che può e deve far riflettere sulla validità o meno di questa regola. Non è che tutto ciò che viene messo nero su bianco sul regolamento sia legge incontestabile: tra realtà e teoria c’è una profoda differenza e sarebbe stupido non parlare di questa discrepanza. Non per ciò che è stato in passato, ma per quello che verrà in futuro
Qui si parla di regole e si invita, giustamente, a doverle rispettare. Come mai che coloro che fanno da giudici sono i primi a non rispettarle? Caro Lampascione sono stato poco preciso nel post precedente: non ho visto solo il finale di partita, quindi non ho visto l’episodio incriminato, e non ho fatto alcuna polemica sul caso (se è a me che ti riferivi); ho solo detto che capitano spesso queste inutili compensazioni, e si puniscono le persone normalmente civili ed educate quando si alterano, mentre coloro che sono hanno abitualmente toni alti, quando sbottano di rado vengono toccati. E questo metro viene utilizzato spesso anche con il pubblico.
insomma alla fine va tutto bene così… ghedin ha sbagliato a lamentarsi perchè i suoi hanno sbagliato dei tiri (!!!), gli arbitri hanno fischiato alla perfezione senza nessun errore.
la multa è giusta.
la vittoria, limpida e meritata.
w la pallamano italiana allora. giustamente presa ad esempio da tutto il resto d’europa. continuiamo così che la strada è quella giusta
io non capisco perchè se un giocatore commette un fallo violento ma involontario e viene sanzionato con il rosso diretto, poi non venga squalificato una giornata. Questo sia in elitè ma soprattutto nelle giovanili dove i ragazzi devono imparare anche a gestire i falli che fanno, altrimenti diventano dei macellai “involontari” come se ne vedono. Secondo me la squalifica di una gara funzionerebbe anche come deterrente futuro. “Se faccio un fallo troppo cattivo, salto la prossima gara, forse e meglio che mi controlli” potrebbe pensare l’altleta. Sta poi al direttore di gara refertare l’accaduto (se il fallo è volontario anche 2 o più giornate), altrimenti quasi tutti i falli cattivi potrebbero essere intesi come involontari no vi pare?? Quello del condizionamento da parte dell’arbitro è una storia vecchia come il mondo e presente in tutti gli sport (moggiopoli insegna) solo che come siamo messi in Italia con la pallamano, l’arbitrare è più un “impegno divertente e comunque professionale” più che una professione (almeno fino all’A2). Quindi indipendentemente a chi scenda in campo, l’arbitro è li per svolgere la propria funzione nel migliore modo a lui possibile (sta poi agli organi predisposti valutare quale sia il suo livello e quiindi l’inquadramento, ma questa è un’altra storia),e quindi a lui “NON interessa” chi vinca o chi perda, perchè non gli entra in tasca nulla! L’mportante è che sia una bella partita da tutti i punti di vista (tecnico-tattico-emozionale-ecc ecc ecc). Gli input sono comunque di abbassare il livello dei contatti duri a favore della valorizzazione dello spettacolo intrinseco del gioco. Ciao
Su questo discorso sono d’accordo, ne parlo da più di dieci anni. In qualsiasi sport se vieni messo fuori per un fallo per il quale il regolamento prevede l’uscita definitiva dal campo si viene squalificati, sarebbe ora di farlo anche nella pallamano. Non per imitare il calcio ma addirittura lì vieni squalificato alla quarta ammonizione comprese quelle per falli, quindi…
Quanto poi alla necessità di reprimere il gioco duro, nella Bundesliga da anni la tv ha imposto alla Lega la massima severità con il gioco duro: la tv vuole gol e parate, non nasi rotti, era l’esempio che si faceva nelle riunioni anni fa. Certo poi secondo me in Germania si è esagerato in senso opposto: solo 6-0 e partite che finiscono 42-39, ma il principio lo trovo giusto e ci si dovrebbe lavorare anche da noi.
D’accordo sulla sanzione relativa all’ultimo fallo, ma sul resto non sono d’accordo. E’ chiaro che chi è in campo deve dare il massimo, quindi ciò vale per i giocatori e per gli arbitri. Non mi venire a raccontare di buonafede quando gli errori sono sempre in un senso e a favore della stessa squadra in partite diverse.
Anche per me la pallamano è sempre stata un divertimento e non un lavoro, ma questo non mi ha dato libertà di comportarmi male, e se mai l’ho fatto ho pagato sul campo, magari proprio per squalifica. Tu il furbo lo puoi fare, ma se è lampante e dimostrabile paghi la tua “quota”. Fare l’arbitro è difficilissimo, e sbagliare è umano: però atteggiamenti ripetuti nel corso di campionati non possono essere un caso o figli dell’incapacità. Se poi vogliamo coprirci gli occhi perchè non abbiamo la forza di fare diversamente, allora queste discussioni cestiniamole invece di renderle costruttive. Un allenatore di alta fascia che si esprime con quelle parole è che ribadisce a noi appassionati concetti in maniera educata e competente è un valore e non un problema.
D’accordo con Carino e Mr. Pallonetto.
“atteggiamenti ripetuti nel corso di campionati non possono essere un caso o figli dell’incapacità”
Di COSA e di CHI stai parlando? Nomi e cognomi per favore, altrimenti si fa solo la figura dei quaqquaraqquà.
È meraviglioso vedere interventi di amici/amanti delle pallamano che credevo “spariti” dal web…
Visto che gli argomenti ci sono e le opinioni pure, ma non sarebbe meglio ritrovarci di nuovo su un forum e discutere lì, anzichè “nasconderci” tra i commenti di un (ottimo) portale di informazione quale è pallamanoitalia?
Il webmaster lo faccio Io, così le minacce le mandano a me… voi vi occupate della parte tecnica…
Riporto quanto scritto pocanzi:
“sta poi agli organi predisposti valutare quale sia il suo livello e quindi l’inquadramento, ma questa è un’altra storia”. Se non per l’elitè e per qualche giovinotto, la classe arbitrale è un po lasciata alla deriva riguardo alla loro condotta, se non per un raduno l’anno. In quei momenti si cerca di dare un unico metro arbitrale (dare il massimo vantaggio sotto fallo, punire la violenza, interpretazione del passivo [AHI AHI vero??] ecc ecc). Però da quest’anno vi è una bella e buona novità, e spero si sappia. L’AUTOVALUTAZIONE che la coppia si fa alla fine di ogni partita (una quindicina di punti) e che ogni allenatore può volontariamente fare (chiedere in figh), mentre in elitè è obbligato a fare. Lo sapevate?
Visto e rivisto il fallo di Giannoccaro. Ancher al rallentatore. Pallone ad almeno mezzo metro dal volto di Riccolbelli, non c’era nessuna necessità di intervenire sul volto. Ergo: manata volontaria, altro che! Poi Linomito puoi dare del disonesto o in malafede a chiunque:la verità non cambia. Sei tu che non ci vedi bene, secondo me. O non ci vuoi vedere. Che è peggio
Quello è un fallo di gioco, chiunque dica altro dice BU-GI-E. Punto e basta. La sanzione è stata quella prevista dal regolamento. L’hai vista Ciudad Real-Amburgo domenica? Secondo me no, avresti chiamato la Guardia Civil…
E invece l’ho vista. Anche questa volta ti sei sbagliato. Fai meno il saputello, che è meglio.
ma questo ghedin chi è mourinho ahaha!!!
Quali sarebbero i DATI OGGETTIVI sulla base dei quali mi sarei sbagliato?
Se li hai esponili, altrimenti fai tu di meno quello che sta arraggiando per la sconfitta.
L’anno scorso siete usciti due volte da Fasano fra gli applausi meritati, ti ricordo.
guarda, io non sono parte in causa. io vedo la partita in tv e dico la mia.
Io pur essendo del nord (anche se mio padre è cresciuto a RAFFO), non vedo nessuna volontarietà nel fallo (o meglio nel colpo al volto) anzi secondo me spesso Ricobelli entra in maniera scmposta anche abbassando la testa (lo fa per proteggersi, ma sposta i punti di riferimento durante il getso di difesa).
“atteggiamenti ripetuti nel corso di campionati non possono essere un caso o figli dell’incapacità”
Di COSA e di CHI stai parlando? Nomi e cognomi per favore, altrimenti si fa solo la figura dei quaqquaraqquà.”
Nomi e cognomi qui non se ne possono fare, perchè il rischio e di far pagare chi porta avanti questo (a mio parere) splendido sito. Visto che sembri una persona sveglia, credo non impiegherai molto a capire di che squadra si tratta. Se posso farti un appunto, credo sia un pò superbo il “BUGIE” e il “punto e basta”.
Le opinioni sono personali nel bene e nel male, sono le situazioni che fanno la differenza. Un fallo può essere giudicato, a ragione o torto, volontario o meno sperando sempre nella buona fede.
La buona fede viene meno (è solo un esempio) quando ti dicono di aver fischiato una invasione perchè “ho avuto la sensazione che fosse area!”: l’area sullo stacco da terra o la fai o non la fai, non c’è discrezionalità.
E allora non fai altro che confermare quello che stavo dicendo io! Il regolamento è chiarissimo nel definire la differenza fra “fallo gravemente antisportivo” (quello di Giannoccaro) da squalifica, e “vie di fatto” da espulsione, se ogni tanto ve lo leggeste…
non era la prima volta che giannoccaro andava in faccia sui giocatori del secchia. guarda la partita con attenzione e lo vedi. il fatto è che i giocatori di fasano, specie in casa, si sentono liberi di giocare duro. e non sempre gli arbitri li sanzionano.
“E allora non fai altro che confermare quello che stavo dicendo io! Il regolamento è chiarissimo nel definire la differenza fra “fallo gravemente antisportivo” (quello di Giannoccaro) da squalifica, e “vie di fatto” da espulsione, se ogni tanto ve lo leggeste…”
Non mi sembra di aver smentito il tuo punto di vista che, in quanto tale, è opinabile. Non ho nemmeno visto l’episodio!
Il regolamento è chiaro, ma è soggettiva la “catalogazione” di un fallo, il che rende tutto vano.
Il regolamento non l’ho mai letto ma l’ho imparato giocando, e confesso che probabilmente alcune regole non le conosco nemmeno: mea culpa. Però non capisco cosa c’entri in questo caso. La pallamano è sempre in mano alle stesse persone, quando si affacciano figure volenterose ma scomode (forse proprio perchè volenterose), vengono castrate. Ho già scritto che fare l’arbitro è difficilissimo quindi è normale sbagliare; il problema è che manca equità, e non credo sia figlia di inconscia sudditanza psicologica.
Condivido pienamente Mr Pallonetto, non so se sono notizie vere, ma anche le rappresentanze locali sono gestite dalle stesse persone; quindi se qualcuno vuole dare una mano è sempre visto con sospetto ………………………………
bhè io non prendo tanto sul serio un “ALLENATORE” che mentre parla con la squadra dice:”bene scaliamo da sinistra per creare superiorità numerica a destra..” cosa?!?!?!?!?!?!?!?!?!?!?
ma state zitti ha sbagliato noi tifosi di fasano siamo sempre sportivi nei confronti di tutti caro lino
marsupilami ma tu hai mai giocato a pallamano? se inizi a scalare da sinistra, dove si crea lo spazio ? mmma mia… ma state zitti che è meglio dai
il sig. ghedin deve dare meno spettacolo!! non e’ laprima volta che pur di stare al centro delle attenzioni dice e sopratutto scrive cose assurde!! leggetevi il mattino di padova e noterete molti auto elogi…!!
beh caro michele se non fosse per la super crisi economica e zero prospettive, in elite ci sarebbero altri allenatori e il mattino di padova parlerebbe solo di partite di a2 o b ecc…giocate in palloni.
Il Sig. Ghedin ha avuto il coraggio di dire (a quanto sembra in maniera educata) la sua sul metro arbitrale utilizzato in partita. Perchè dovete prenderla come una questione personale? Non mi sembra abbia tirato in ballo la società fasanese, tantomeno il pubblico.
Per quanto riguarda il metro sulle multe dovute al comportamento dei tifosi è indubbio che c’è differenza. Per vostra fortuna avete un pubblico numeroso e caloroso, mentre nel nord Italia ci sono meno spettatori e più silenziosi. Spesso accade che per una parola detta da un pubblico notoriamente silenzioso si prenda una multa, mentre in altri campi ciò non accade, forse perchè la normalità è un pubblico rumoroso e partecipe. Questa non è una colpa, ma un valore aggiunto per le squadre che permettono loro di fare del proprio campo una roccaforte. Per Gino: secondo te uno come Ghedin allena solo perchè c’è crisi e non ci si può permettere altro? Questo lo trovo velatamente offensivo (se io fossi Ghedin).
A Ghedin, come a tutti coloro che si impegnano nella pallamano, va dato atto del suo impegno, della sua passione ed anche del coraggio delle cose che dice. Il fatto poi che ogni volta che termina una gara cerca di darsi una giustificazione, questo è una cosa che fanno un po tutti.
Ogni tanto parliamo in termini propositivi non solo dell’aspetto tecnico-organizzativo, ma anche delle persone, questo movimento ha tanto bisogno della collaborazione di tutti e magari in un futuro prox di sentirsi una grande famiglia di persone innamorate di questa disciplina.
non volevo rispondere perchè ho già detto la mia, ma quando qualcuno mette in dubbio la mia professionalità al di fuori della pallamano, non posso esimermi dal mettere i puntini sulle ‘i’.
a michele, voglio dire che se ha qualche rimostranza da fare sulla qualità e gli articoli del ‘mattino di padova’ (testata con la quale ho collaborato per 19 anni ma di cui non faccio parte ormai da tempo), non deve fare altro che alzare il telefono, comporre il numero del centralino, farsi passare il capo servizio dello sport e dire la sua. faccio tanti errori da solo nella pallamano, non serve sfogare la propria acredine uscendo dall’ambiente in cui siamo. tuttavia, siccome non è la prima volta che michele allude a questi articoli che sarebbero ‘auto celebrativi’ e quindi poco professionali (potrei facilmente dimostrare di non aver scritto nessuno di questi articoli, che peraltro sono apparsi anche su altre testate, ma ci mancherebb solo che mi mettessi a giustificare queste cose, tra l’altro a chi non c’entra nulla con mè, con la mia società e con il mio lavoro), danneggiando l’immagine mia e del giornale, devo anche dire che non sopporterò oltre critiche o rimostranze per aspetti della mia vita lavorativa fuori della pallamano.
per gino: accetto ogni tipo di giudizio sul mio operato, quindi anche il tuo (gino e michele… che idea originale….) ma ti posso assicurare che non mi vergogno affatto di aver allenato in b, in a2 o sotto un pallone. perchè io ho l’orgoglio di dire che a partire dall’under 16, ho allenato in tutte le categorie: under 16, under 18, under 21, serie d, serie c, a2, a1, elite e coppe europee. passavo 2 ore ad andare a prendere casa i ragazzi per l’allenamento, ho sempre fatto tanta strada per amore di questo sport, non rinnego nessuna di queste esperienze, nessuna. e se ho avuto la fortuna di allenare ad un livello più alto di quel che meritavo, beh ne sono contento.auguro anche a te di arrivare ad un livello superiore alle tue capacità. il motivo di tanta acredine è facilmente intuibile, ma a me non interessa: ciascuno rende conto alla sua coscienza. infine, per mario 70: credimi, accetto con grande serenità le sconfitte. lo scorso anno sono stato eliminato ai rigori in gara 3 di una semifinale scudetto e, a parte il dispiacere, ho stretto la mano ai vincitori, cosa che succede sempre a fine gara. se a volte mi capita di arrabbiarmi è quando credo di vedere delle ingiustizie, ma statisticamente succede 1 volta su 10…
grazie e scusate per l’intrusione.
me senza accento, ovvio…
rileggendo mi sono accorto di un altro errorino: ho allenato anche in b: 1 anno a padova e 3 mestrino
resto della mia idea….pur convenendo che qualche “santone” arrivato in periodi migliori economicamente valeva ben poco. inoltre chi lavora perdendo ore per portare i ragazzi nel 40×20 rimane la linfa per il ns sport. Mi creda nessuna accredine solo considerazioni ( nello sport chi è in vetrina è soggetto a considerazioni) .
Anche io resto della mia idea….. e cmq caro sig. Fabrizio non voglio alimentare la mia polemica ma qualche hanno fai hai parlato sul giornale di aggressione ad Alcamo , assolutamente falsa. tant’e’ vero che qualcuno di alcamo si e’ risentito e ha parlato col tuo presidente, son unsciti una serie di articoli sul mattino che parlavano di Te richiesto dal Burkina Faso e chissa’ quale altra nazione. Hai parlato dei tuoi meriti , che per carita’ possono anche esserci , ma un pizzico di umilta’ no ? E queste sono cose lette sul giornale e non di mia invenzione. Le critiche poi vanno cmq accettate in quanto sei un personaggio pubblico e da tale non solo applausi ma anche i fischi devono essere accettati . Per il resto buona pallamano a tutti. La parola al campo …. e se la pallamano italiana non cresce e’ colpa di tutti. allenatori giocatori e societa’. Arbitri inclusi.